Così essi si riunirono in concilio nelle sette stelle delle Pleiadi per capire come aiutare l'umanità che ora moriva troppo rapidamente. Segeen Sebdeg, che viveva nel mezzo dei cieli, decise di mandare Aquila sulla terra perché fosse l'iniziatore della tradizione sciamanica di guarigione.
Quando Aquila arrivò sulla terra si unì ad una ragazza che vide addormentata sotto un albero e il loro figlio, Mergen Hara, divenne il primo sciamano. Egli divenne molto potente, tanto da riuscire a richiamare in vita i morti: finì con l'abusare dei suoi poteri e per questo venne punito dagli antenati del cielo.
Il tempo della prima umanità fu un tempo di pace e di felicità sulla terra e di armonia con gli antenati delle stelle. Successivamente alla venuta di Aquila gli antenati dei cieli dell'est e quelli dei cieli dell'ovest entrarono in conflitto per decidere chi dei due avrebbe dovuto avere più influenza sullo sviluppo della terra. Atai Ulaan delle stelle dell'est e Han Hormasta delle stelle dell'ovest, fratelli, si fecero guerra; le potenti armi usate dal primo avvelenarono la terra, causando una quasi estinzione della vita, e arrivarono ad oscurare e minacciare il sole.
Abai Geser, figlio di Han Hormasta, viaggiò sino alle Pleiadi per cercare il consiglio della saggia madre Manzan Gurme Toodei: lei rispose che se il sole fosse stato danneggiato tutta la vita presente nel nostro cielo sarebbe morta e che l'unica soluzione in grado di guarire la natura era l'Uccello del Cieli, la cui schiena recava "parole scritte in oro" e il petto "parole scritte in argento". Questo Uccello sciamano dei Cieli era in grado di volare nel cosmo e di cantare "parole di potere" in grado di guarire. Così Abai Geser lo portò a Manzan Gurme Toodei, la quale lo utilizzò per guarire il sole e ripristinare la vita anche sul nostro pianeta.
Quello che in Siberia è conosciuto come Uccello sciamano dei Cieli, trai nativi Americani e in India è conosciuto come Uccello di Tuono, e queste stesse storie di cui state leggendo sono descritte nei testi storici Induisti. Inoltre abbiamo già trovato la descrizione delle navicelle celesti che condussero i nostri antenati sulla terra, sempre descritte "d'oro e d'argento".
Questo mito è presente in tutte le culture sciamaniche, perfino in quelle più distanti geograficamente, come ad esempio la cultura Cuna dei Caraibi che ricorda come lo sciamanismo sia stato insegnato da Ipeorkum, giunto sulla terra a bordo di un disco d'oro chiamato "olopatte". I Cuna affermano che il primo sciamano fu il bambino ritrovato su di un albero al momento del ritorno in cielo di Ipeorkum.

Bibliografia
MIRCEA ELIADE, Lo sciamanismo, Ed.Mediterranee
GRAHAM HANCOCK, Sciamani, Tea Edizioni
SARANGEREL, Cavalli di Vento, Ed.Punto di Incontro
SARANGEREL, Choosen by the Spirits, Destiny Books
Letture consigliate
ANNE CAMERON, Le figlie della Donna di Rame, Terra di Mezzo
H.H. MAMANI, Negli occhi dello sciamano, Sonzogno
CREDO MUTWA, Il canto delle stelle, Ed.Punto di Incontro
ENZO BRASCHI, Figli del Tuono, IdeaLibri
ENZO BRASCHI, Vicini alla Creazione, IdeaLibri
ANNE GIVAUDAN, Alleanza, Ed.Amrita
FRANK WATERS, Book of the Hopi, Penguin Books